Confraternita del SS. Sacramento

n'altra opera pia che si dedicava all'assistenza dei malati era la Confraternita del SS. Sacramento. Dalla relazione di una visita pastorale eseguita in Cave dal cardinale Giuseppe Spinelli nel 1754, si rileva che detta Confraternita esisteva già prima del 1575. Si occupava principalmente di opere di culto come: amministrare il Viatico agli infermi; celebrare tante messe per quanti erano stati i  defunti dell'anno; tenere disponibili due bare per il trasporto dei defunti; fornire l'olio per l'altare del Sacramento nella chiesa parrocchiale; predicare la Quaresima, ed altre ancora. Si occupava anche di assistenza ai malati e, già in quel tempo, gestiva un piccolo ospedale in uno stabile concesso dal convento di Santo Stefano, ospedale di cui non si hanno altre notizie se non quella del suo trasferimento in contrada "Le coste", dopo che lo stabile fu demolito per far posto all'erigenda nuova collegiata di Santa Maria Assunta.

Ma un secolo dopo, nel 1654, la Confraternita del SS. Sacramento assunse l'onere di gestire il piccolo ospedale fondato dai frati di San Giovanni di Dio, detti comunemente Fatebenefratelli, che erano stati richiamati dall'Ordine, destinando all'opera la somma di 403 lire all'anno, con la quale si doveva provvedere al vitto, ai medicinali, alla biancheria e a quant'altro potesse occorrere ai ricoverati. Con tale scarsità di mezzi, l'ospedale funzionò, bene o male, fino all'inizio di questo secolo, cioè fino a quando, con Decreto Reale del 15 dicembre 1097, alla Confraternita fu imposto il concentramento nella Congregazione di Carità. Ma la Confraternita non si arrese e fece ricorso al Consiglio di Stato per chiedere l'annullamento del decreto, poiché come associazione più propriamente religiosa che assistenziale, non era soggetta al concentramento previsto dalla legge 17 luglio 1890. E il Consiglio di Stato le diede ragione e nel novembre 1908 annullò il decreto.

Ma intanto, nel gennaio di quell'anno, la Confraternita aveva già deciso di fondere il suo ospedale con l'Ospedale Mattei, il quale, passato nel maggio successivo alla Congregazione di Carità, divenne praticamente l'ospedale civico del paese.