1° SETTORE < Ingresso >

Entrando nel Museo si ha di fronte una scaletta di legno usata in cantina con sopra un gran cesto fatto a mano usato per la raccolta delle pannocchie, del granturco, (tuti e della pulente). Dentro al cesto ci sono fiori secchi e spighe di grano. Negli scalini sono esposti alcuni sacchetti contenenti castagne (castigne), noci (nuci), nocciole (nocchie), grano (rano), fave, biada, orzo, fagioli (facioli), ceci (cici), granturco (pulente), ecc. a testimoniare quelle che erano le maggiori colture agricole che da sempre hanno impegnato nel lavoro dei campi la maggior parte dei caviselli (cavisij). 

 

 

Una gran ruota di carro ricorda gli unici mezzi di trasporto usati da sempre, mentre una poesia scritta dall’autrice ricorda la costruzione della ferrovia Roma - Fiuggi detta dracca. Durante la visita al Museo, si notano molte foto che si riferiscono agli oggetti esposti e alcune poesie in dialetto per ricordare l’idioma di Cave.