L'ULTIMA ASINA

Ha le orecchie molto grandi, gli occhi buoni, le ciglia lunghe e la coda spellacchiata.
Il colore del corpo è grigio e marroncino è robusta e cicciotta.
Si chiama Rosina.
Cammina lentamente e gli zoccoli fanno cloc ciac cloc ciac
e sta attenta a non scivolare sopra i selci della strada. Lucilla
Il bastone è vecchio e scorticato e sopra c'è seduto Primo il
suo padrone tutto spaparanzato.
Anche lui è cicciottello e la guida con attenzione facendola camminare in mezzo alla strada.
Quando passa, tutti guardano l'asina, anche le macchine si fermano per paura di toccarla.
I bambini la seguono per un po', la guardano bene e po' la lasciano.
Primo non parla con nessuno, ma pensa a portare l'asina in
campagna.
Passa per via delle Fontanelle, arriva alla Cona
e si avvia verso la fontana del Diavolo.
Lì c'è una sorgente di acqua dove l'asina beve.
Arrivati in campagna, Primo zappa l'orto, lo coltiva, raccoglie la legna, taglia l'erba, raccoglie le verdure e innaffia le piantine.
La
sera quando comincia a fare buio, torna a casa ma prima carica l'asina con fieno, la paglia, la legna,il cesto e l'erba.
Primo ancora non......Quando arriva alla stalla la pulisce, prepara il letto di paglia,
appende il cesto, leva il basto all'asina e le dice:
- Dormi bene, sogni d'oro.
Tu per me sei preziosa, io non ti
venderò mai-.
Le racconta i suoi problemi:
dice che lui è anziano , non ha
tante forze e che l'asina lo aiuta nel camminare e nel trasportare le cose.
L'asina di Primo è troppo importante perchè è proprio l'ultima; tutte le asine e gli altri asini sono stati venduti e i contadini al loro posto hanno comprato i trattori, i camioncini, i furgoncini, i trattori a tre o a quattro ruote.
Tanti anni fa a Paliano c'erano almeno 100 asini e le
stalle erano situate vicino alle case.
Quasi quasi non si poteva passare.
Ora è rimasta una sola asina.
Un giorno, in campagna, Primo lasciò l'asina libera di pascolare.
Quando entrò nel bosco, dove c'era l'erba più fresca e pulita, gli uccelli, le farfalle, i funghi e le bacche colorate, l'asina stava bene e ragliava felice.
Un contadino, invidioso di Primo, la vide e la rubò.
La portò piano piano via per i sentieri della campagna.
Quando Primo se ne accorse si mise a cercarla e diceva:
- Asinella mia dove sei?
Mentre lo diceva piangeva forte:
era disperato.
La cercò nella campagna, nel bosco ed era sempre più disperato. Elite
Si fece notte e Primo tornò a casa a piedi.
Pensava:
- Perchè è andata via?
- Passarono dei giorni e Primo non sapeva proprio cosa fare e si stava decidendo a comprare un furgoncino.
Venne il giorno di S. Andrea quando al Paese c'è un grande
mercato.
Primo andò per comprare un furgoncino.
C'erano le bancarelle piene di cose e in ultimo gli animali:
i maiali, i pulcini, le paperelle, le tartarughine, i pesciolini, gli uccelli, i criceti e un' asina.
Era proprio l'asina di Primo !
Quando l'asina vide il padrone cominciò a tirare la corda, a scalciare, con i denti mordeva la corda ma non riusciva a slegarsi.
Primo ancora non se ne accorgeva, allora l'asina incominciò a ragliare forte.
-IO -IO -IO - IO -IO-A -A- A -.

Voleva dire:
Padrone mio, non mi vedi ? Sono qui, sono qui !
- Primo riconobbe il raglio della sua asina che in ultimo faceva sempre A - A - A. Primo andò incontro all'asina gridando:
- Finalmente ti ho ritrovata!
- Il contadino ladro disse:
- Questa asina è mia.
- Ma non finì di dire che l'asina ruppe la fune, gli dette un calcio alla pancia, buttandolo a terra.
MarcoL'asina fece le feste a Primo e gli leccò la faccia, alzò le zampe di dietro lanciandole all'aria dalla gioia.
Lanciò all'aria tutte le cose che erano vicino.
Le paperelle scapparono.
Anche i maiali si spaventarono e
corsero tra le gambe delle signore.
Si sentiva il qua qua delle paperelle, il cru cru dei maiali, il
cinguettio degli uccelli e la gente che gridava:
- Aiuto! Aiuto!
- L'asina ragliava contenta e Primo piangeva di gioia, la prese per la corda e la portò a casa felice.
Quando passa per Paliano la salutano e le dicono:
Ciao! asina, tu sei proprio simpatica!