COLOMBINA E CODA BLU

Su in alto a Paliano c'è un castello, è grande e antico, ha le mura alte che nessuno ci può arrivare neanche con le scale e c'è anche una torre con i merli. Nei buchi dei muri che sono profondi vivono molti uccelli: colombe, cornacchie, pipistrelli, gufi, civette, barbagianni e cuculi.
Nelle buche che sono più giù, tanti topi.
In questi giorni al castello stanno accadendo cose terribili.
Le cornacchie vogliono il castello tutto per loro per poter costruire i nidi.
Le colombe se ne sono accorte e sono molto
arrabbiate.
Le cornacchie che sono più potenti vanno nei nidi a mangiare le uova.
Prima le colombe erano di più e volavano sul campanile della chiesa e sui tetti delle case.
Ora invece sono poche e
può darsi che un po' alla volta non ci siano più.
ElisaTutto il paese se ne è accorto e gli abitanti le aiutano.
I negozianti quando le vedono sui tetti e sull'orologio della piazza le chiamano a fischio e portano il cibo per loro.
Il gelataio sbriciola i coni, il panettiere il pane e il macellaio porta loro il grano.
Mentre le colombe mangiano, tutti vanno a vedere.
Davanti
si mettono i bambini e le persone basse, dietro le persone alte.
Alcune colombe si posano sulle mani dei bambini.

Ma le colombe sono sempre più poche perché le cornacchie
continuano a mangiare le uova. In un nido molto alto, situato sul muro del castello, stanno costruendo il nido Coda Blu e Colombina, un colombo e una colomba bellissimi.
Si erano prima innamorati.
A Colombina piaceva Coda Blu
ma anche se non gli fosse piaciuto se ne sarebbe innamorata lo stesso perché altrimenti chi faceva le uova?
Chi popolava il mondo delle colombe?
Per fare il nido vanno in giro per la campagna dove c'è molta paglia e quando tornano al castello riconoscono il buco e non si sbagliano. Il nido è rotondo, caldo e morbido.
Quando Colombina deve fare le uova si mette nel nido e cerca di fare le uova. Coda Blu dice:
- Tesoro resta qui, andrò io a prendere le provviste per te, ti porterò i vermetti e gli insetti.
Colombina risponde:
- Non lascerò il nido.
Mentre Coda Blu va via, una cornacchia nera e brutta si mette davanti al nido. Colombina vede una cornacchia nera che si muove e si mette paura.
Pensa:
- Ed ora che sta succedendo? Speriamo che Coda Blu venga presto altrimenti come faccio? -
La cornacchia va via e avvisa le compagne che ci sono le uova da mangiare.
- Domani andremo a mangiare le uova, così le colombine non nasceranno. -
Nel frattempo arriva Coda Blu.
Colombina tutta spaventata
con il cuore che fa tum tum tum dice a Coda Blu:
- Mentre facevo le uova il buco della nostra casa è diventato nero e cupo, vedevo solo pezzetti di luce.
Cosa sarà stato?
Coda Blu si guarda intorno, fa giù giù e dice:
- Ora ho capito! Sono le cornacchie, io le vedo, si sono posate sull'albero di fronte.
Colombina si gira nel nido per proteggere le uova che aveva già fatto e dice:
- Forza Coda Blu, vai a chiedere aiuto altrimenti i nostri piccoli non nasceranno mai.
Coda Blu gonfia i polmoni, si fa coraggio, fa due giri su se stesso, preme le zampe per terra e va alle case dei gufi e dei barbagianni e grida:
- Buongiorno amici miei, aiutateci, le cornacchie vogliono distruggere il nostro nido!
- Ti aiuteremo Coda Blu, però domani sera al tramonto, perché a noi dà fastidio la luce.
Coda Blu:
- Benissimo, grazie. Vi aspetterò con Colombina!
Una taccola, che aveva il nido vicino ai barbagianni, sente tutto e va a riferire alle civette amiche delle cornacchie.
Colombina e Coda Blu aspettano il tramonto.
Il cielo diventa rosso, quasi giallo e violetto e poi comincia a scurire.
Gli amici gufi e i barbagianni non si vedono ancora.
Cominciano invece ad arrivare le cornacchie tutte nere e con loro i pipistrelli e le civette.
Si vanno ad appollaiare sull'albero di fronte al nido di Coda Blu.
Tutte fanno grac grac grac.
Quando Colombina li vede si mette una grande
paura e insieme a Coda Blu si posa vicino al nido.
Si fa più notte e arrivano i barbagianni, i cuculi e i gufi e si vanno a posare sulle mura sopra al nido di Colombina e Coda Blu.
I
barbagianni avvisano i cuculi e i gufi di aspettare, così alle cornacchie verrà il sonno.
Tutti stanno zitti, si sente solo il cuore di Colombina che fa tum-tum-tum.
Tutti aspettano il momento per attaccare, aspettano il tramonto.
Il sole comincia a scendere, si fa sempre più rosso e colora il castello.
Piano piano sembra precipitare, il cielo si fa blu
e l'ultimo raggio sembra una spada lucente che dà inizio alla battaglia.
Allora i barbagianni attaccano le cornacchie assonnate e queste si mettono a gridare: Crac! Aiuto! Crac! Aiuto! Ci uccidono.
- I pipistrelli vanno in aiuto delle cornacchie.
I gufi vanno in aiuto dei barbagianni e avviene un finimondo.
Si sentono le grida, i battiti delle ali, le piume volano, le gocce di sangue cadono a terra e tingono i sassi di rosso.
I cuculi fanno cu-cu-cu- e contano i morti.
I topi usciti dai buchi del castello prendono i morti e scappano via.
Vincono i barbagianni e i gufi e i cuculi che vanno a portare la notizia a Colombina e Coda Blu.
Il capo dei barbagianni dice:
- Abbiamo vinto, state tranquilli, auguri e uova maschie!
-
Gli occhi di Colombina brillano di gioia e Coda Blu apre le ali e dice:
- Grazie di tutto, appena nati i piccoli ve li farò vedere.
- Colombina si accovaccia sulle uova e dopo pochi giorni nascono quattro colombini.
Coda Blu porta da mangiare e Colombina si preoccupa che non cadano.
Appena sono capaci di volare li portono in piazza e si posano sulla fontanella.
Quando i negozianti si accorgono che sono nati i colombini escono fuori dai negozi, battono le mani e portano da mangiare i cornetti e coni per i gelati.
Colombina fa giù giù e si va a posare sulle mani delle persone, abbassa il collo, si strofina la testa mentre Coda Blu vola intorno, poi si posa per vedere se si vede sull'orologio della piazza qualche cornacchia.
Ma le cornacchie non si vedono più perché quelle poche che sono rimaste scappano per la paura.