Anch'io sollecitato dal Principe Ruffo a presentare queste favole nate dalla fantasia dei bambini di Paliano, amorevolmente guidati da una maestra da favola, dovrei cominciare con ''c'era una volta".

Perchè questi racconti, pieni di freschezza, restituiscono alle cose, quando le guardiamo con gli occhi di bambino, il loro significato più pieno: c'era sempre una casetta, un lupo! un sentiero nel bosco che avevano il potere di farci sentire proprio lì, in quell'attesa un po' spaventata del seguito della storia che ci distoglieva dalla figura del narratore, tutta piena di affetto.

E quando ci rendemmo conto che ormai eravamo restati soli su quel sentiero divenuto reale, in un bosco cementificato e il lupo in via di estinzione, anche la favola era sparita.

Ma a volte torna, la sentiamo di nuovo.

"C'erano tanti bambini, un sentiero, un lupo ". - Dio che personaggio il lupo! - e ci troviamo ancora lì, dove si era interrotta, sperando di ritrovare quell'ingenuità che serve a fare buone cose.

Un bosco, una maestra, un principe.

 

II Provveditore agli Studi di Prosinone Prof. A. Pigazzi